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 Un po’ di storia della Basilica di San Marco

In origine questo edificio doveva essere un prolungamento del Palazzo Ducale, tuttavia la costruzione della Basilica di San Marco, iniziata nell’828 e terminata nell’832, fu fatta per ospitare il corpo di San Marco Apostolo portato da Alessandria a cui nominarono protettore della città. Questo fu un fatto fondamentale per la costituzione di Venezia come sede vescovile indipendente.

I lavori dell’attuale basilica iniziarono nel 1063 in stile bizantino per rappresentare la potenza della prospera Repubblica di Venezia. Questa basilica fu costruita rispettando il modello delle due basiliche dell’antica città imperiale di Bisanzio con pianta centrale a croce greca, con cinque grandi cupole e una particolare mescolanza di arte antica e orientale.

Nel tempo la Basilica ha subito diverse modifiche, soprattutto per quanto riguarda la decorazione, archi ogivali gotici, arco di Sant’Alipio, sculture e mosaici del XVII e XVIII secolo della facciata principale, bassorilievi che rappresentano i mestieri e i segni zodiacali della porta centrale,

i marmi che provengono dall’Oriente, le figure in porfido dei Tetrarchi ei cavalli di San Marco. Il risultato è una straordinaria e bella miscela di stili.

La basilica come la conosciamo oggi, anche se modificata, ha una base a croce greca con cinque cupole.

Divenne cattedrale della città nel 1807 e possiede più di 4.000 metri quadrati di mosaici, molti dei quali appartenenti al XIII secolo, ha anche 500 colonne del III secolo.

Cos’è oggi la Basilica di San Marco?

La Basilica di San Marco è oggi ed è sempre stata il centro della vita pubblica e religiosa di Venezia. Oggi questa basilica accoglie ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Questa basilica ha un interesse storico molto particolare poiché qui furono consacrati i duchi di Venezia.

Curiosità sulla Basilica di San Marco

II. i pezzi d’oro dei mosaici all’interno della Basilica di San Marco sono realizzati con VERO oro!

Venezia era in passato una città ricchissima di mercanti: ciò che mancava alla Repubblica in forza militare o in dominio della terra, l’avevano in ricchezza. I mosaici della basilica non sono solo un modo per compiacere Dio e San Marco o per comunicare concetti religiosi complessi, erano anche un modo per mostrare la ricchezza della città agli ospiti importanti, come re o ambasciatori di altri paesi.

I pezzi d’oro sono in realtà fatti d’oro: ognuno ha una sottile foglia d’oro “interposta” tra due strati di vetro trasparente. Con una tale esposizione di materiale prezioso, i veneziani potevano mostrare allo stesso tempo la loro grande devozione ma anche il loro “peso” politico: una cosa estremamente importante per un paese così piccolo.

II. Le grandi cupole esterne sopra la basilica sono in realtà false!

A Venezia è impossibile costruire strutture enormi: il terreno è fragile, quindi bisogna attenersi con attenzione a edifici piccoli, leggeri e flessibili.

Ma i veneziani dovevano trovare un modo per stupire i loro ospiti: così ottimizzarono dei trucchi molto ingegnosi per ingannare l’occhio e dare a tutti l’impressione che gli edifici fossero enormi e imponenti.

Nella Basilica di San Marco c’è un grande esempio di questo: le cinque grandi cupole che conferiscono all’edificio la sua caratteristica forma sono solo una sovrastruttura realizzata in copertura di legno con un sottile strato di piombo.

In realtà sono completamente vuote: le cupole in muratura con i mosaici che vedete all’interno della chiesa sono molto più basse.