Cerca
Close this search box.

La statua di Laocoonte e dei suoi figli: 

un capolavoro in marmo trovato nel 1506

Il Laocoonte, il monumentale gruppo scultoreo di Baccio Bandinelli è una copia della celebre scultura in marmo di età tardo ellenistica scoperta a Roma il 14 gennaio 1506 nella vigna di Felice de Fredis presso le Terme di Tito sull’Esquilino. 

Baccio ha scolpito questa copia utilizzando tre blocchi di marmo. Ha decorato la parte anteriore del piedistallo con una pergamena naturalistica che mostra tracce di una precedente piegatura, e ha decorato il lato con lo stemma di Clemente VII in rilievo: una sfera trasparente attraversata da un raggio di sole che brucia un albero al di là, accompagnata da il motto Candor illaesus.

Questo progetto fu sospeso alla morte di papa Leone X, ma lo scultore riprese i lavori nel 1523 con l’elezione di papa Clemente VII, l’ex cardinale Giulio de’Medici. Nel 1525 la scultura fu completata. Entusiasta del risultato, il papa decise di inviarlo a Firenze, a Palazzo Medici, dove il Vasari lo vide in testa al secondo cortile. 

Fu poi trasferito al Casino di San Marco, da dove entrò in Galleria con l’eredità del cardinale Carlo, probabilmente nel 1671. Fu restaurato dopo essere stato danneggiato nel 1762 dal caldo provocato da un incendio nella Galleria e dal crollo del cancello vicino alla terrazza.