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Il Mosè di Michelangelo: un trionfo 

del Rinascimento Italiano

Il Mosè di Michelangelo ha una storia complicata e difficile. Come il soffitto della Cappella Sistina, Papa Giulio II incaricò Michelangelo di progettare e costruire la sua tomba nel 1505. Tipica dei papi dell’era rinascimentale, questa tomba doveva essere un’enorme struttura che rispecchiando la personalità e la reputazione più grandi della vita di Papa Giulio.
Il progetto, tuttavia, è stato interrotto molte volte. Per quattro anni, a partire dal 1508, Michelangelo fu impegnato nell’arduo compito di dipingere il soffitto della Cappella Sistina.
Dopo la morte del Papa, la scala della tomba fu notevolmente ridotta.

Diventerebbe un monumento più piccolo, a due livelli, con alcune statue più piccole, colonne, centrate attorno a una figura di Mosè nella chiesa di San Pietro in Vincoli.

Per Michelangelo, questo ha segnato una creazione importante nella sua carriera; questa tomba sarebbe il suo primo progetto architettonico. Combinando architettura e scultura e pur avrebbe preso spunto anche dalla sua pittura. Dopo aver completato il soffitto della Cappella Sistina, Michelangelo tornò a lavorare alla tomba nel 1513.

La leggenda narra che Michelangelo fosse così preso dalla statua che le lanciò contro il martello dicendo: “Mosè, perché non parli?”

Moses sculpture by Michelangelo in San Petrio in Vincoli, Rome, Italy